UN SICILIANO A CAPO DEL CENTRO STUDI DEL CNI - Giuseppe Margiotta eletto presidente del Centro Studi

12/04/2018

 

È stato rinnovato il Consiglio direttivo del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri che risulta così formato:

Ing. Giuseppe Margiotta - presidente
Ing. Paolo De Santi - vicepresidente
Ing. Antonio Armani - segretario
Ing. Augusto Delli Santi - consigliere
Ing. Tommaso Ferrante - consigliere
Ing. Michele Laorte - consigliere
Ing. Antonio Zanardi - consigliere

La elezione delle cariche è avvenuta nella  seduta del 29 marzo u.s.

Giuseppe Margiotta, attuale Presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, è il primo ingegnere siciliano a raggiungere questo prestigioso incarico, ma sulla scia di altri colleghi appartenenti agli Ordini dell'Isola, che hanno ricoperto nel tempo il ruolo di consigliere del Centro Studi: da Guido Monteforte (SR), a Giovanni Margiotta (PA) a Bruno Lo Torto (PA).

Il Centro Studi è un Dipartimento della Fondazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Fondazione CNI).

Il CNI da anni si è attivato per ridefinire le proprie attività nei confronti degli Ordini provinciali, degli iscritti e di tutti gli ingegneri sviluppando, anche attraverso il contributo di organizzazioni e professionalità esterne, una serie di attività di servizio, che vanno dalla ricerca, all'orientamento, alla formazione, all'aggiornamento, alla consulenza. Allo scopo di rendere più continue e coese tali attività e contribuire alla valorizzazione della professione dell'ingegnere così come configurata dall'Ordinamento Professionale, il CNI ha deciso nel 1999 di attivare un proprio Centro Studi che nel 2016 è confluito come Dipartimento, nella Fondazione CNI.

Compito del Centro Studi è quello di essere supporto propositivo, progettuale ed operativo all'avviamento di iniziative destinate agli Ordini provinciali, iscritti e ingegneri tutti.

Queste le prime dichiarazioni del Presidente Margiotta:

"A quanti mi hanno fatto gli auguri per la prestigiosa nomina a Presidente del Centro Studi CNI, che a memoria è la prima volta di un siciliano, benché altri colleghi abbiano ricoperto la carica di consigliere dello stesso organismo negli ultimi anni, da Guido Monteforte a Giovanni Margiotta a Bruno Lo Torto, io dico grazie.

Ma i ringraziamenti non possono rimanere confinati nella sfera dei convenevoli, per quanto sentiti. Questi auguri e i ringraziamenti che ne conseguono vanno innanzitutto condivisi con due persone: con Gaetano Fede, Consigliere nazionale CNI e con Fausto Severino, già presidente dell'Ordine di Enna (di cui ho l'onore di far parte dal 1982) che ne sono stati i primi sponsor e gli artefici; poi con quanti hanno fornito il loro apporto di stima, di solidarietà ordinistica, di impegno comune in questi anni, in qualche caso di sacrificio, dando della Consulta siciliana quell'immagine e quella sostanza che hanno permesso al suo presidente di essere chiamato all'odierna carica.

Senza di voi, senza la vostra competenza, senza la vostra lealtà, senza le battaglie, di principio prima che "strategiche", che abbiamo portato avanti in questi anni, niente di tutto questo sarebbe stato possibile.

Questo non esclude e non vuole escludere chi di questa stagione non è stato protagonista perché arrivato solo adesso, o chi non ne ha condiviso solo tratti del percorso; una stagione lunga quasi otto anni, ma vorrei dire sedici se consideriamo questa come la prosecuzione ideale e senza soluzione di continuità con la presidenza di Gaetano Fede, è fisiologico che non possa mantenere sempre lo stesso standard!

Tutti hanno mostrato la vitalità, a volte la forza, molto spesso la dialettica interna che fanno della Consulta siciliana e dei suoi nove Ordini un unicum irripetibile nello scenario nazionale.

Ed è all'odierno Consiglio Nazionale Ingegneri, che nella veste di Consiglio di Amministrazione della Fondazione CNI ha voluto indicarmi, che vanno gli ultimi (last but not last) ringraziamenti per un incarico che conosco impegnativo.  G.M."

Ordini provinciali della Sicilia

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