PRESENTATO IN SENATO IL DDL SULL’EQUO COMPENSO CONTRO LE STORTURE DEL DECRETO BERSANI

06/07/2017

È stato presentato al Senato il Disegno di legge n. 2858 firmato dal presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi in materia di "Disposizioni in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate" con la relazione della senatrice Parente.

Come si legge nella relazione illustrativa "l'equo compenso non è solo un principio costituzionale applicabile a tutti i lavori ma una oggettiva esigenza per tutti i consumatori perché li mette al riparo da servizi professionali di bassa qualità. La stessa capacità della domanda di autorganizzarsi in forme collettive deve infatti condurre non tanto a prezzi stracciati quanto ad un ottimale rapporto tra il costo e la qualità delle prestazioni".

Il DDL consta di 4 articoli e definisce l'equo compenso come "un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione professionale": per la misura dell'entità del compenso, si farà riferimento a parametri vigenti anche se limitati nell'impiego del contenzioso (con discrezionalità del giudice caso per caso).

Un aspetto sicuramente importante è che salvo prova contraria, il compenso inferiore ai minimi stabiliti dai parametri vigenti si deve ritenere iniquo. In tal modo si rendono nulle le clausole contrattuali che collocano la remunerazione al di sotto dei parametri minimi vigenti per orientare il magistrato nella soluzione del contenzioso.

Molto importante anche la proposta del DDL di individuare nel giorno della prestazione il momento da cui decorre il termine di prescrizione della responsabilità civile dei professionisti.

Allegato il testo del DDL 2858 e gli imprtanti principi enunciati nella relazione.


» 01028521_equo_compenso.pdf

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